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Arredare zen per molti esperti di interior design rappresenta una delle soluzioni ideali per creare spazi armoniosi, ma non solo.
Da filosofia di vita, di derivazione giapponese, a stile di arredamento per la casa, il passo non è stato propriamente breve, ma ormai le contaminazioni sono molteplici e tutte di grande effetto.
Negli ultimi anni, infatti, l’interesse per l’arredo zen è cresciuto esponenzialmente, diventando una vera e propria tendenza.
Ma cosa significa esattamente arredare zen? E come è possibile trasformare la propria casa in un’oasi di pace e benessere?
In questo articolo, ne esploreremo:

  • i principi
  • i colori più adatti
  • i mobili zen e oggetti zen per creare una casa che favorisca relax e armonia.

Con il supporto di Intercasa, leader nel settore dell’arredamento di qualità, scopriremo come realizzare un arredamento zen moderno che unisca estetica e funzionalità, trasformando ogni stanza in un rifugio di serenità.

Una parete attrezzata grigia, non ha bisogno di “cinquanta sfumature”, basta scegliere il pantone giusto ed il gioco è quasi fatto; e se le pareti disponibili sono già tutte occupate se ne aggiunge una!

Non è un errore di geometria…lo sappiamo bene che le stanze hanno quattro mura, ma una parete divisoria in cartongesso, per dare movimento ad un ampio salone, è pur sempre una parete.

Per parete attrezzata si intende una struttura componibile, modulabile ma soprattutto funzionale, perché spesso è dedicata a contenere libri, strumenti high-tech e oggetti vari (un tempo anche territorio egemonico di bomboniere!).

La profumazione per ambienti ma più in generale la storia del profumo ha origini antichissime, perché ne troviamo le prime tracce già in epoca ellenica. Gli antichi greci, infatti, erano soliti abbinare fragranze diverse a seconda della situazione, ritenendo che ciò contribuisse anche al manifestarsi di una qualche divinità. In principio l'utilizzo delle profumazioni per ambienti era fortemente connotato all'aspetto religioso e mistico e solo in un secondo momento prevalse un uso per puro piacere personale. Rimase comunque l'abitudine di accompagnare la celebrazione di matrimoni, nascite o morte con i diversi profumi, soprattutto perché a questi e alle unzioni veniva riconosciuto un potere purificatore e addirittura medicale: salvia, malva e cumino infatti erano considerati preziosi rimedi. Sandalo, cannella, noce moscata, con la via delle spezie iniziarono ad inebriare gli ambienti, ma la scoperta di nuove fragranze è ancora oggi un vero e proprio work in progress